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RIFLETTORI ACCESI, SABATO 20 CON INIZIO ALLE ORE 18, NEL COLLEGIO ITALO-ALBANESE DI SANT’ADRIANO PER IL VIA ALLA VI EDIZIONE DELLA BIENNALE DI ARTE CONTEMPORANEA “MAGNA GRECIA”, APPREZZATO APPUNTAMENTO CON L’ARTE VISIVA E LA POESIA.

Posted on 21 agosto 2011 by admin

SAN DEMETRIO CORONE ( di Adriano Mazziotti) – Prosegue così il percorso iniziato nell’agosto 2001 dalla manifestazione che si  è ritagliata uno spazio importante nel panorama artistico e letterario in Calabria, diventando un valido e ricercato punto di riferimento per coloro che operano in questi due settori. Intitolata “Luoghi e realtà di ricerca tra identità e mutamento”  e curata  dal critico d’arte calabrese Teodolinda Coltellaro,  la vetrina di lavori su tela e composizioni in versi resterà aperta al pubblico fino al 20 settembre.

Organizzata dalla Amministrazione comunale, che anche quest’anno ha affidato  la presidenza alla pittrice Maria Credidio, ispiratrice della iniziativa sin dalla sua istituzione, la Biennale 2011 conta la partecipazione di trentuno artisti selezionati dalla Coltellaro: Salvatore Anelli, Caterina Arcuri, Andrea Biffi, Francesco Antonio Caporale, Carmine Cianci, Antonello Curcio, Maria Credidio, Leonardo D’Amico,   Danilo De Mitri, Giulio De Mitri, Teo De Palma, Elena Diaco-Mayer, Pasquale De Sensi, Erelin, Isidoro Esposito, Franco Flaccavento, Alfredo Granata, Ombretta Gazzola, Massimo Maselli, Max Marra, Giuseppe Negro, Fabio Nicotera, Enzo Palazzo, Vincenzo Paonessa, Salvatore Pepe, Tarcisio Pingitore, Tommaso Pirillo, Gianfranco Sergio, Antonio Saladino, Giulio Telarico, Silvio Vigliaturo.

“L’intento- scrive il critico Coltellaro-  è stato quello di dare origine a  fecondi momenti di confronto e di interazione comunicativa, costruendo una dimensione  espositiva in cui  artisti calabresi  e artisti che con la Calabria intrattengono proficui  rapporti  di scambio  culturale e operativo,  possano dialogare accomunati dalla stessa  tensione esplorativa, da  quel  sentire il  senso più profondo del proprio tempo, dal quell’indomito desiderio del nuovo che ne fermenta i pensieri nonché da quell’indefinibile cognizione profetica, in grado di  cogliere partiture segniche sostanziali, che li fa eterni viandanti nelle estensioni  e nei territori dell’arte”.

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