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REPUBBLICA NAPOLITANA

Posted on 24 settembre 2011 by admin

GOVERNO PROVVISORIO

COMITATO DELL’AMMINISTRAZIONE INTERNA.

LIBERTÀ – EGUAGLIANZA

Napoli, il di 26 piovoso anno7.° della Liber­tà ( 14 febbraio 1799, v. s. )

II Governo provvisorio considerando, che un popolo il quale passa in un tratto dalla schia­vitù alla libertà, non possa dirsi compitamente rinato ad uno stato così felice, se istruzioni uni­formi di dura morale, e di vero patriottismo non formino ugualmente in tutti gl’individui lo spirito e il costume pubblico, vero sostegno delle buone leggi; è venuto a disporre che questo Comitato dell’Interno formi una commessione di sei Ecclesiastici, per costumi e per dottrina riputati, i quali dovranno dirigere le predicazioni ed istruzioni che debba fare il Clero secolare e regolare; dovranno formare nel più breve termine un Catechismo di mo­rale all’intelligenza di tutto il popolo, presen­tarlo a questo Comitato per l’approvazione, e quindi farlo insegnare in tutti i luoghi, vigi­lando sulla condotta degli Ecclesiastici per l’esatto adempimento di tali oggetti di pubbli­ca istruzione, e coll’intelligenza dell’Ordinario locale, il quale dovrà significare il voto della Commessione, e sospendere le persone poco abili dall’esercizio di tali funzioni. Questo Co­mitato elegge voi cittadini, Bernardo della Torre , Aniello d’Eloise, Michele Passaro, Gennaro Cestari, Marcello Scotto, Vincenzo Troise per membri della Commessioine, conoscendovi forniti di tutte le qualità necessarie.

Salute e fratellanza.

 

baffi pasquale, Presidente.

ciaja giuseppe, Segretario

LIBERTÀ – EGUAGLIANZA

Quattro articoli che la Cammessione Ecclesiastica propone a predicatori quaresimali e catechisti della Repubblica. 

I. Leggere e spiegare dai pulpiti e dalle cat­tedre la lettera pastorale del cittadino Arcivescovo di Napoli

II.  Mostrare al popolo, che un Governo re­pubblicano fondato sulla libertà e l’eguaglianza è pia conforme a quello spirito di carità e di fraternità, che tanto raccomanda il Santo Vangelo.

III. Dissipare i rumori del popolo sulle false voci che si spargono di vicino arrivo d’Inglesi, di Turchi, di Moscoviti, di fallimento dei banchi.

Tutte queste voci sono insidiose, è non hanno altro fine che spargere la discordia e l’inquietudine fra cittadini.

Che si spieghi principalmente al popolo, che delle calamità inevitabili che soffre, la vera cagione è il re­gime passato, non il presente.

IV. Assicurare i cittadini, che il Governo vigila sulla sicurezza e la tranquillità della Repubblica; ch’egli non ha bisogno della menzo­gna e della impostura come si è fatto per lo passato.

Sono invitate le Municipatità in tutta l’estensione della Repubblica di ordinare l’osservanza di questi articoli a tutti Ministriì del Culto.

vincenzo troise della rocca, Pro-Invigil.

antonio casazza, Segretario.

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