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FURTO AL SANTUARIO DELLA MADONNA DI COSTANTINOPOLI IN RISTRUTTURAZIONE

Posted on 19 novembre 2010 by admin

GINESTRA – (di Lorenzo Zolfo)

Nei giorni scorsi si è verificato un furto nel Santuario del paese, che si sta ristrutturando, la cui riapertura al culto, dopo anni di chiusura, è prevista nel maggio del 2011, in occasione dei festeggiamenti in onore della Madonna di Costantinopoli, protettrice del paese.

E’ sparito un trapano impastatore del valore di 800 euro.

A darne notizia il parroco del paese, don Gilberto Cignarale, durante la santa messa di domenica scorsa.

Ha informato i presenti in chiesa, invitandoli a parlarne nei luoghi frequentati dalla gente, bar, negozi ed uffici, affinché gli autori di questo gesto ingiustificabile si pentano e riportino indietro questo attrezzo che serve per continuare i lavori al Santuario.

Il parroco ha precisato: “questo furto è stato fatto alla comunità di Ginestra, che sta aspettando da tanti anni questo santuario”. Don Gilberto dopo aver riportato al suo splendore la chiesa madre di San Nicola Vescovo, dove campeggia il bellissimo mosaico del Cristo Pantocratore, alcuni mesi fa nella sala consiliare del Comune arbereshe ha presentato alla popolazione il progetto del nuovo santuario della Madonna di Costantinopoli, protettrice di Ginestra. 

Un progetto ambizioso. Prima della presentazione di questo progetto, il parroco don Gilberto ha riferito: “l’idea è nata dalla riscoperta dell’arte del Gaudì, che nei suoi progetti inserisce tanti soggetti biblici che richiamano tanto alla spiritualità.

Mai come in questo momento la comunità deve dimostrare il senso di appartenenza a questa chiesa. Si tratta di riscoprire una propria identità e questo santuario rappresenta il simbolo di Ginestra.

E’ un vostro orgoglio.

Lo slogan, solidarietà per Ginestra, partito alcuni mesi fa col concerto di Massimo Ranieri, non si fermerà.

Dio la vuole quest’opera, ma vuole anche il vostro aiuto. Vale la pena impegnarsi, la provvidenza ci aiuterà, conosce strade sconosciute.

Vi chiedo un contributo popolare per un senso di corresponsabilità e di appartenenza a questa chiesa”.

I lavori del santuario sono iniziati nel dicembre del 2009, con i contributi della CEI, del fondo cassa parrocchiale e del contributo popolare. Servo altri soldi per completarla, ma il parroco non si dispera, alla fine riuscirà sicuramente in questo progetto ambizioso ma importante per la comunità di Ginestra.

Il parroco poi con l’ausilio di una video proiezione ha illustrato lo stato di fatto e di progetto del santuario. Gli interni saranno realizzati in marmo policromatico, soprattutto tutta la pavimentazione e la parete alle spalle dell’altare dove sarà raffigurata una quercia, al cui interno sarà incastonato l’attuale affresco murale cinquecentesco della Madonna di Costantinopoli.

Il campanile, costituito da una veletta, sarà riportato alle origini, come dimostrano alcune foto degli anni ’50. Saranno recuperati e lasciati a faccia vista alcuni elementi murali rinvenuti dall’attuale restauro, in particolare un grosso arco ed un portale della vecchia porta in disuso, dove nel passato veniva praticato il rito del battesimo della quercia (u cumpar d’ lu vscidd).

L’ingresso al santuario avverrà tramite tre porte, due laterali ed una centrale, i cui portoni saranno realizzati in bronzo ed avranno come tema religioso i misteri del Rosario. Sulle pareti della cappella centrale verranno realizzati dei mosaico dell’artista arbereshe, Josif Dobroniku, lo stesso che ha realizzato il mosaico del maestoso Cristo Pantocratore nella chiesa madre di San Nicola Vescovo. La cappella del Santissimo avrà giustamente, come elemento principale, il tabernacolo che sarà realizzato su più livelli in argento e oro. Sarà arredata con sedute in legno con leggii per la meditazione personale delle Sacre Scritture.

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